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Inizia la sua attività in campo teatrale al Teatro Universitario di Ca' Foscari, fondato da Giovanni Poli nel 1949, creando e realizzando i costumi per Il Ballo dei Ladri, di J. Anouilh, nella stagione 1955/56.
Da allora collabora come costumista a tutte le produzioni del Teatro di Ca' Foscari fino al 1963.
Della stessa stagione 55/56 è La Finta Ammalata, di C. Goldoni, ma più significativo Laudes Evangeliorum, spettacolo che conferma il raggiungimento di un notevole livello artistico della nostra Compagnia.
Del lavoro degli anni che seguono si possono ricordare innanzi tutto La Commedia Degli Zanni, di G. Poli nel '58; Personae, Le Maschere Latine, di G. Poli nel '59; La Cimice, di V. V. Maiakovskij nel '60; I Pitocchi Fortunati, da C. Gozzi nel '61.
Durante il periodo, dal '63 al '69, in cui Giovanni Poli, lasciato il Teatro di Ca' Foscari, opera in campo professionista, sia nel teatro di prosa, che nella lirica, l'attività di Carla Poli Picozzi subisce una interruzione.
Quando Poli fonda nel 1969 il Teatro a l'Avogaria, riprende a collaborare, sempre come costumista.I migliori risultati li ottiene con gli spettacoli Cronache Veneziane nel '70; L'Alfabeto Dei Villani nel '71; Il Travaglia nel '74; Gli Ultimi Carnevali Di Venezia nel '75, tutti spettacoli creati da Giovanni Poli da testi teatrali, letterari e storici del patrimonio culturale veneto.
L'ultima messinscena di Poli è una riproposta de L'Augellin Belverde, di C. Gozzi, a lui particolarmente caro per i successi ottenuti sin dal primo allestimento del 1954, portato in Nord Europa, alla ripresa nel 1962 per la tournée in Sud America, sempre con il Teatro di Ca' Foscari.
Alla morte di Giovanni Poli, nel febbraio 1979, per garantire la continuità del Teatro a l'Avogaria, Carla Poli Picozzi assume la Direzione Artistica.
I suoi compiti sono ora di organizzazione generale, di supervisione per tutto ciò che riguarda la produzione degli spettacoli, a partire dalla scelta dei testi; conduce le trattative con quelle Organizzazioni che richiedono la partecipazione dell'Avogaria a programmi artistico-culturali sia in Italia, che all'Estero.
E' stata inoltre responsabile della gestione della Scuola Teatrale, intitolata al nome di Giovanni Poli, per la preparazione alla professione di attore fino al 1998.
«Di tutto questo sono stata testimone e partecipe, compagna in quell'avventura. Il fortunato incontro con Giovanni Poli, negli anni Quaranta del secolo scorso, mi ha donato il privilegio di un'esistenza straordinaria vissuta intensamente. Uniti nel' nostro amore e nella passione per il teatro, siamo stati una coppia perfetta per totale comprensione e comunità di intenti. Questa forza è stata la nostra ricchezza. Abbiamo superato gli ostacoli e risolto i problemi. Da venticinque anni il mio amato Nino non è più fisicamente con noi, ma io sento la sua presenza accanto a me, soprattutto nei momenti difficili, ed è con la stessa forza di allora che guardo con fiducia al futuro del Teatro a l'Avogaria, circondata dall'affetto di tutti i collaboratori. Siamo ancora dentro il suo sogno. »
Carla Poli